Calendario
Quando pulire i pannelli solari a Bologna
La risposta standard è «una volta l'anno». È una media, e come tutte le medie descrive male i casi reali. In provincia di Bologna si va dai 10 metri sul livello del mare della bassa ai 1.900 del Corno alle Scale: non è lo stesso calendario.
Il calendario per zona
| Zona | Interventi/anno | Quando | Perché |
|---|---|---|---|
| Pianura | 1 (2 se vicino a campi o strade) | Fine maggio | Pollini e arature sono finiti; si arriva puliti al picco estivo |
| Collina | 2 | Maggio + novembre | Il passaggio autunnale toglie foglie e muschio prima dell'inverno |
| Appennino | 2 | Novembre + primavera | Caduta foglie e poi ciò che la neve ha compattato |
| Imolese | 1–2 | Fine estate | A trattamenti nei frutteti conclusi |
| Città | 2 | Maggio + ottobre | Particolato urbano e colombi |
Il vincolo che decide l'orario: la temperatura del vetro
Un modulo al sole di luglio ha il vetro a 60-70 °C. Gettarci sopra acqua a 15 gradi crea un differenziale di oltre cinquanta gradi in pochi secondi: una sollecitazione inutile, che su moduli con microfratture invisibili può farle propagare. E l'acqua evapora prima di scorrere, lasciando lo sporco dove stava.
Per questo si lavora al mattino presto, di sera o in giornata coperta. Non è preferenza dell'operatore: è l'unico modo per ottenere insieme sicurezza e risultato.
Le cinque situazioni in cui il calendario non conta
- C'è guano. È acido e si fissa: ogni settimana in più significa vetro più difficile da recuperare. Si va subito.
- Ci sono stati lavori edilizi sul tetto o accanto. I residui cementizi si tolgono finché sono freschi; dopo diventano un altro mestiere.
- C'è stata una grandinata. Non per pulire: per guardare. Le microfratture non si vedono a occhio nudo e vanno cercate con una termografia finché la polizza è attivabile: è un controllo che fa l'installatore dell'impianto o un tecnico specializzato, e va chiesto subito.
- La produzione è crollata di colpo. Quello non è sporco: lo sporco è graduale. È un guasto, e pulire non lo risolve. Come distinguerli.
- Sulla falda a nord c'è del verde. Il muschio è già insediato, e la superficie che vedi è meno di quella che conta.
Quando invece non serve
Se l'impianto è nuovo, su falda pendente, in zona non agricola, senza alberi né volatili nelle vicinanze, la pioggia fa un lavoro discreto sulla polvere leggera: il primo intervento utile può stare anche a due anni dall'installazione. Lo scriviamo anche se non ci conviene, perché fissare un appuntamento inutile costa a entrambi.
Domande frequenti
Sul quando
Qual è il periodo migliore in assoluto?
Fine primavera e autunno. In entrambi il vetro non è rovente al mattino, non c'è gelo, e le giornate sono abbastanza lunghe. Fra i due, in pianura conviene la primavera perché si arriva puliti al picco produttivo estivo; in collina e Appennino conviene l'autunno, perché toglie le foglie prima che l'inverno le compatti.
Devo togliere la neve dai pannelli?
No. Scivola via da sola sciogliendosi e i moduli sono dimensionati per il carico. Salire su un tetto innevato è pericoloso e il beneficio è nullo, visto che a dicembre la produzione è comunque minima. L'unica accortezza è un passaggio a primavera, perché lo scioglimento trascina e compatta i detriti sul bordo basso.
Se piove spesso posso rimandare?
No, ed è un equivoco molto diffuso. La pioggia sposta il pulviscolo verso il bordo basso del modulo e lo compatta lì contro il telaio, che è la posizione peggiore. Non tocca guano, muschio, velature calcaree né fuliggine. Un'annata piovosa cambia la distribuzione dello sporco, non la necessità di toglierlo.
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