Pulizia · Bologna e provincia
Rimozione detriti e foglie dai pannelli a Bologna
Foglie, aghi di pino, semi, nidi e residui organici da moduli, gronde e converse. Intervento stagionale, tipicamente in autunno.
Il bordo basso del modulo è dove si accumula tutto
Ogni modulo ha un telaio in alluminio che sporge di qualche millimetro sopra il piano del vetro. Quel bordo, che serve a irrigidire il pannello, funziona anche da diga: l'acqua e i detriti scendono lungo la falda, arrivano al filo inferiore del modulo e lì si fermano.
Il risultato è una fascia scura larga uno o due centimetri lungo tutto il bordo basso, fatta di terriccio compattato, frammenti di foglia e sabbia. Guarda il tuo impianto in controluce da terra: se vedi quella riga, il problema è già in corso.
È la posizione peggiore possibile. Quella fascia attraversa per intero la fila di celle più bassa del modulo, che in serie condiziona tutte le altre. Poca superficie, molto danno.
Foglie sul tetto, acqua nel muro
Il carico organico non fa danni solo al fotovoltaico. Le foglie che si fermano sui moduli finiscono poi nei canali di gronda, e da lì nei pluviali: una gronda che scarica in facciata invece che nel pozzetto è il modo più rapido per rovinare un cappotto o far salire umidità nella muratura.
Sotto i moduli, poi, il materiale organico che ristagna trattiene umidità contro la copertura. Su un tetto in coppi significa muschio nelle connessure; su una lamiera grecata significa ossidazione localizzata. In entrambi i casi il costo di riparazione non ha niente a che vedere con quello di una rimozione stagionale.
Per questo l'intervento va quasi sempre abbinato alla pulizia dei canali di gronda: sono lo stesso problema, visto da due punti diversi della falda.
Quando farlo
Il momento è novembre, a caduta foglie completata. Farlo prima significa doverlo rifare; farlo dopo significa lasciare che l'inverno compatti il materiale e che il gelo lo saldi al telaio.
Se sul tetto insistono pini o conifere il calendario cambia: gli aghi cadono tutto l'anno, sono piccoli abbastanza da infilarsi ovunque e non marciscono in fretta. In quel caso servono due passaggi, in autunno e a fine primavera.
Domande frequenti
Rimozione detriti e foglie: le domande più comuni
Le foglie non se ne vanno da sole con il vento?
Quelle asciutte in parte sì, se la falda è pendente. Quelle bagnate no: aderiscono al vetro, restano ferme contro il telaio e si degradano lì, formando terriccio. Il materiale che resta è proprio quello nelle posizioni peggiori — bordo basso, fughe fra moduli, canali di gronda.
Ho dei pini vicino casa: cambia qualcosa?
Parecchio. Gli aghi di pino cadono tutto l'anno, si infilano ovunque, non si decompongono rapidamente e trattengono resina, che è appiccicosa e trattiene la polvere. Con conifere in prossimità dell'impianto servono di norma due passaggi l'anno anziché uno.
Rimuovete anche i nidi?
Sì, quando la situazione lo consente e nel rispetto delle norme di tutela della fauna. I nidi di specie protette non si rimuovono in periodo di nidificazione: si interviene fuori stagione e si chiude poi il perimetro con una rete anti-volatili, che è l'unica soluzione che risolve davvero il problema invece di spostarlo.
Dove
Rimozione detriti e foglie nei comuni di Bologna
Il servizio è disponibile in tutti i 60 comuni della Città metropolitana.
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