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Numeri

Quanto rendono in più i pannelli puliti

Dal 3% al 30%: perché le stime sul recupero di resa dopo la pulizia sono così diverse fra loro e come capire dove si colloca il tuo impianto.

La domanda arriva sempre nella stessa forma: «Ma quanto ci guadagno?». La risposta onesta è che dipende, e che chiunque risponda con un numero secco senza aver visto l'impianto sta tirando a indovinare o sta vendendo.

Però il "dipende" si può articolare. Ecco da cosa dipende.

Le tre variabili che decidono il numero

1. Da quanto tempo non si pulisce

Il deposito non cresce in modo lineare all'infinito: tende a un plateau. Le prime frazioni di millimetro di polvere fanno la maggior parte del danno ottico; oltre una certa soglia, aggiungere sporco a sporco cambia poco. Questo significa che il salto più grosso si ottiene con il primo intervento su un impianto trascurato da anni, e che le pulizie successive rendono meno — che è normale, non è un fallimento.

2. Che tipo di sporco

È la variabile dominante, e la ripeto perché è quella che spiega tutta la varianza dei numeri che si leggono in rete. Sporco uniforme: perdita proporzionale, modesta. Sporco concentrato: i diodi di bypass escludono interi sotto-moduli e la perdita esplode. Uno strato di polvere e una macchia di guano non sono due gradi dello stesso problema: sono due problemi diversi.

3. Dove sei

Nella pianura bolognese il carico annuo è medio-alto: polveri agricole, pollini, particolato invernale che la nebbia tiene sospeso per settimane. In collina il carico minerale è più basso ma arriva quello organico, che è più insidioso. In Appennino lo sporco è quasi tutto organico e stagionale. Nel circondario imolese ci sono le derive dei trattamenti nei frutteti, che lasciano velature minerali tenaci.

Gli ordini di grandezza, con le cautele del caso

SituazioneRecupero indicativo
Impianto pulito l'anno prima, zona residenziale, falda pendente1–3%
Un anno di sporco uniforme, pianura bolognese3–8%
Vicinanza a campi coltivati, cantiere, strada a scorrimento o stalla6–12%
Presenza di guano, muschio o foglie incastrate10–25%
Impianto colonizzato da volatili, mai pulitooltre il 25%

Sono ordini di grandezza da esperienza sul campo, non misure di laboratorio. Il valore reale del tuo impianto lo sa solo il tuo impianto, e per saperlo bisogna misurare prima e dopo.

Come misurarlo davvero

Confrontare la produzione del mese scorso con quella di questo mese non dimostra niente: sono cambiate l'irradianza, la temperatura e il numero di ore di sole. Un modo serio ci sono, ed è alla portata di chiunque abbia il monitoraggio:

Confronta lo stesso periodo dell'anno precedente, corretto per la radiazione solare del periodo. I dati di irraggiamento per l'Emilia-Romagna sono pubblici. Se a parità di radiazione produci il 7% in meno dell'anno scorso, il degrado c'è, ed è troppo per essere l'invecchiamento fisiologico dei moduli, che vale circa lo 0,5% l'anno.

Confronta le stringhe fra loro, se il tuo inverter le monitora separatamente. Due stringhe con lo stesso orientamento devono produrre uguale. Se una fa il 10% in meno dell'altra, il problema è su quella, e sai già dove guardare.

Il metodo brutale ma efficace: in una giornata serena e stabile, misura la produzione istantanea prima e subito dopo il lavaggio, a distanza di un'ora, quando la posizione del sole non è cambiata molto. La differenza la vedi in tempo reale sul monitoraggio. È il momento in cui i clienti smettono di chiedere quanto rende.

Attenzione al confronto sbagliato. Se hai pulito a marzo e confronti marzo con luglio, l'aumento che vedi è quasi tutto stagionalità, non pulizia. È l'errore più comune, e porta a sovrastimare enormemente il beneficio.

Il degrado che la pulizia non recupera

Va detto per onestà: non tutto quello che hai perso torna. I moduli invecchiano di circa 0,5% l'anno per degrado fisiologico. Un impianto di dieci anni produce strutturalmente circa il 5% in meno di quando era nuovo, e nessuna pulizia lo riporta indietro. Se ti aspetti di tornare ai valori del primo anno resterai deluso, e non sarà colpa del lavaggio.

Allo stesso modo, se il calo dipende da celle in avaria, PID o connettori degradati, pulire non serve: serve una diagnosi elettrica, che è lavoro dell'installatore dell'impianto o di un tecnico specializzato.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se il mio impianto rende meno?

Confronta lo stesso mese dell'anno precedente, correggendo per la radiazione solare del periodo, che è un dato pubblico. Se a parità di irraggiamento produci sensibilmente meno, il degrado è reale. Tieni conto che circa lo 0,5% l'anno è invecchiamento fisiologico dei moduli e non si recupera.

Il recupero del 30% è realistico?

Solo in situazioni estreme: impianti mai puliti e colonizzati dai volatili, o con muschio esteso. Su un impianto residenziale curato, un recupero del 30% non è realistico e chi lo promette sta vendendo un'aspettativa che non può mantenere.

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